Contenuto pagina
Turismo.pesarourbino.it
Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Cultura

Città d'arte, musei, piccoli borghi e luoghi di cultura

Viaggiarte. Percorsi multimediali nella Provincia di Pesaro e Urbino.

5 percorsi tematici (archeologia, pittura, arte contemporanea, ceramica, rocche e castelli), che propongono altrettanti itinerari turistici e culturali attraverso tappe tra musei, centri espositivi, pinacoteche, chiese e siti archeologici. Percorsi multimediali nella Provincia di Pesaro e Urbino.

I luoghi

Piero della Francesca, La Madonna di Senigallia
Piero Della Francesca, Madonna di Senigallia

Urbino, decretato nel 1998 Patrimonio Mondiale dell'Unesco,  è il Rinascimento del nuovo millennio. Il suo Palazzo Ducale, voluto dal grande Federico da Montefeltro, con le sue stanze, la sua famosissima facciata con i torricini e il magnifico cortile, è un esempio mirabile di architettura del tempo ed ospita la Galleria Nazionale delle Marche con preziosi dipinti di Piero della Francesca, Laurana e Raffaello, la cui casa è stata trasformata in un museo. Di notevole interesse gli affreschi quattrocenteschi dell'oratorio di San Giovanni e il Presepio dell'oratorio di San Giuseppe.

i mosaici della cattedrale di Pesaro, particolare
Mosaici della Cattedrale di Pesaro, particolare

Pesaro ha all'interno della Cattedrale un ampio mosaico pavimentale (900 mq circa) che si estende per tutta la chiesa, i Musei Civici che si articolano in una Pinacoteca e in un Museo delle Ceramiche, l'antica Casa Rossini in cui nel 1792 nacque il compositore e che oggi è diventata museo, l'interessantissimo Museo Archeologico Oliveriano, la maestosa e raffinatissima Villa Imperiale edificata nella seconda metà del '400 per volontà di Alessandro Sforza sul colle San Bartolo e la splendida Villa Caprile con i suoi giochi d'acqua ancora funzionanti.

Bronzi Dorati di Pergola
Bronzi Dorati di Pergola

Fano, graziosa cittadina romana sulla riviera adriatica, ospita all'interno del Palazzo Malatestiano la Pinacoteca e il Museo archeologico, le imponenti mura augustee, connesse all'arco d'Augusto, l'antica porta di accesso alla città di Via Flaminia proveniente da Roma e le tombe dei Malatesti nel sottoportico della ex Chiesa di S. Francesco; a Fossombrone, città bella e ricca di storia, si trovano il Museo Archeologico e la Pinacoteca Civica "A.Vernarecci", la casa-museo Quadreria Cesarini e interessanti palazzi e chiese; Pergola ospita all'interno dell'ex convento di San Giacomo la Pinacoteca e il Museo dei Bronzi dorati, il famoso gruppo equestre unico nel suo genere di epoca romana finora conosciuto.

Urbania, antica Casteldurante, nel '500 produsse insieme ad Urbino e Pesaro tra le più belle maioliche del Rinascimento, una gloriosa tradizione che proseguì nel '600 e nel '700 da vaelnti plastificatori. Il Palazzo Ducale ospita, oltre a una preziosa libreria, il Museo e la Pinacoteca e la particolare Chiesa dei Morti, dal caratteristico portale gotico, ospita al suo interno il Cimitero delle Mummie: una singolare esposizione di corpi estratti da sepolcri nella prima metà dell'Ottocento ed essicati in virtù di un fenomeno naturale. A 1 km dal centro storico si trova il Barco Ducale, luogo di caccia dei duchi, domina un'area naturale di grande fascino.
Ad Apecchio il museo dei fossili, a Cagli, graziosa cittadina ricca di monumenti, di notevole interesse nella chiesa di San Domenico si trovano gli affreschi di Giovanni Santi, padre di Raffaello.

Gradara
Gradara
Mondavio, la rocca
Mondavio, la rocca
Frontone, il castello
Frontone, il castello

Nella prima fascia di colline, stagliata sul mare, l'intatta cittadella di Gradara, con il suo fascinoso castello, evoca il romantico amore di Paolo e Francesca, immortalato da Dante nella Divina Commedia.

La rocca di Mondavio si erge superba, a dominio delle valli del Metauro e del Cesano e ancora oggi vi si respira l'atmosfera di un tempo: le stanze sono vissute da cavalieri e dame in cera, con i costumi e le luci dell'epoca.

Quella di Sassocorvaro ha avuto un’importantissima funzione storica: qui furono nascoste e salvate da Giuseppe Rotondi molte delle principali opere d’arte italiane durante l’ultimo conflitto mondiale.

A Piandimeleto si trova il Castello dei Conti Oliva, mentre a Carpegna, alle radici della sua montagna, sorge il monumentale Palazzo dei Principi.

Un'altra importante fortificazione martiniana si trova a Monte Cerignone.

Lungo il corso del Metauro si trovano le tre Corti ducali di Fossombrone, il Palazzo ducale e il Barco di Urbania, quest'ultimo sede di caccia dei Montefeltro, il Palazzo e la Torre Civica di Sant'Angelo in Vado.

Alto sul fiume Candigliano, il Castello dei Brancaleoni sovrasta il borgo di Piobbico. Solitaria, guarda dal colle il suo borgo, la rocca di Frontone sotto il monte Catria.

Raffaello e Rossini

Raffaello Sanzio

Raffaello nacque nel 1483 a Urbino, città dove iniziò a interessarsi all’arte lavorando presso la bottega del padre, Giovanni Santi. Nonostante la giovane età, Raffaello ha già potuto ammirare l'arte del grande Pietro Perugino e dell'architetto Bramante. Già nel 1497, lavora presso la bottega del Perugino, suo vero maestro, del quale l'influenza è evidente soprattutto nelle primissime opere. Nonostante la calma perfetta dei suoi dipinti, Raffaello vive con un ritmo frenetico e nei primi anni del Cinquecento realizza un cospicuo numero di opere: l' "Incoronazione della Vergine" (1503), lo "Sposalizio della Vergine (1504), la "Pala Ansidei", la "Pala Colonna", la "Deposizione per Atalanta Baglioni", il "Cristo in gloria e i Santi", tutte opere realizzate a Perugia; la "Madonna Connestabile", la "Dama con l'unicorno", la "Madonna del cardellino", i "Ritratti Doni", la "Sacra famiglia Casigliani", realizzate tra il 1504 e il 1508 a Firenze. Ha contribuito a fare grande il Rinascimento italiano sia come pittore che come architetto, frequentando le più importanti città dell’epoca. Ma è a Urbino che ha lasciato una traccia indelebile: la casa natale, qui è possibile ricostruire i primi anni di vita dell’artista, mentre le opere d’arte conservate a Palazzo Ducale sono la testimonianza dell’indiscusso valore di una grande maestro. Una morte precoce non gli impedì di ottenere grande fama presso tutti i suoi contemporanei convincendo le corti più importanti a commissioni che hanno segnato la storia dell’arte. Il culmine del proprio successo è certificato dagli affreschi delle stanze papali e da ritratti celebri, basti pensare a quello di Leone X o a quello altrettanto celebre della Fornarina, senza dimenticare le opere su tela realizzate per le corti di Firenze e Urbino.

Gioachino Rossini

Gioachino Rossini nacque a Pesaro nel 1792 e si affermò giovanissimo come uno dei maggiori compositori della sua epoca. Al culmine del successo, dopo la creazione di 40 opere, prima una malatia nervosa, poi un insanabile conflitto ideologico con la cultura del suo tempo, ne interruppero bruscamente la carriera teatrale. Eppure appartengono alla seconda parte della sua vita due capolavori della musica sacra di ogni tempo: lo Stabat Mater/ e la Petite Messe Solennelle. Alla sua morte, nel 1868, egli designò erede universale della sua cospicua fortuna la sua Città natale. Il lascito consentì la creazione del Conservatorio di Musica a lui intitolato e della Fondazione Rossini, istituto musicologico di fama internazionale. Nel 1980 il Comune di Pesaro ha istituito il Rossini Opera Festival, affermatosi  come uno dei più importanti festival musicali del panorama europeo. Unica manifestazione internazionale interamente dedicata a Gioachino Rossini, il Festival recupera, studia e mette in scena il patrimonio musicale legato al nome del Compositore. Accanto alle partiture più famose, il Rossini Opera Festival ha riportato alla luce, nella versione originale stabilita dalla Fondazione Rossini, un gran numero di opere rossiniane dimenticate, restituendole al pubblico degli appassionati.

Copyright © 2016 Provincia di Pesaro e Urbino - Gestito con Docweb [id] - Cookie Policy