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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Biblioteca Oliveriana

Ente proprietario: Ente Olivieri
Specializzata in: Indirizzo prevalentemente classico, storico e letterario.

Profilo facebook: www.facebook.com/enteolivieri
Orari d’apertura:
dal lunedì al venerdì 8,30 - 18,45
sabato 8,30-13

Breve storia della biblioteca
Nel 1756 il pesarese Annibale degli Abbati Olivieri cedeva alla Città – oltre ad una ricca e pregiata raccolta di oggetti antichi formata essenzialmente da materiale di scavo – la sua imponente libreria, dotata di rare edizioni, apprezzati manoscritti e preziose pergamene. Nel 1787 l’Olivieri unì, attraverso la stesura del testamento, il patrimonio archeologico e librario di Giovan Battista Passeri, ricco di notevoli opere manoscritte e a stampa, riguardanti specialmente l’archeologia etrusca e romana, la geologia, le discipline giuridiche e scientifiche. Nello stesso tempo l’Olivieri assegnava una notevole parte delle sue rendite al mantenimento della Biblioteca e del Museo, dando così origine a quella “fondazione” che venne riconosciuta per la prima volta con un rescritto pontificio del 24 giugno 1792. La prima sistemazione della Biblioteca fu in piazzetta San Giacomo, oggi Piazza Olivieri, al pianterreno del Palazzo che l’Olivieri si era fatto costruire su disegno dell’amico pittore e architetto Giannandrea Lazzarini; ivi il pubblico, ammesso per la prima volta il 2 maggio 1793, poté consultare anche un duplice fondo librario di ben 3186 volumi, che l’amministrazione comunale aveva ricevuto in parte nel 1637 dal medico Giovanni Pietro Rastelli e in parte dal medico Giovan Francesco Staccoli. Tra il 1885 e il 1892 tanto la Biblioteca quanto il Museo vennero spostati in via Mazza nel Palazzo Almerici, detto poi Palazzo dell’Ateneo, per far luogo al Liceo Musicale Rossini, oggi Conservatorio, già in funzione dal 1882 in altra sede.

Breve descrizione della sede
La Biblioteca Olivieriana si estende su una superficie totale di mq 1.484, offrendo al pubblico 3 sale di lettura con n. 60 posti e n. 2 postazioni multimediali per l’interrogazione in linea del catalogo informatizzato (OPAC). Il patrimonio bibliografico è conservato nella depositeria, che occupa i tre piani di Palazzo Almerici (sec. XVIII), uno tra gli edifici architettonicamente di maggior rilievo della città. Espressione diretta della fervida attività della scuola di Giannandrea Lazzarini, il Palazzo manifesta egregiamente alcune costanti dell’architettura del tempo (grande portale bugnato, ariosa facciata, imponente marmoreo scalone, stanze con stucchi e affreschi di particolare significato e valore).

Patrimonio
- Volumi a stampa: oltre 300.000 .
- Incunaboli 360
- Cinquecentine: alcune migliaia
- Manoscritti: 2.245
- Pergamene: oltre 2.000
- Emeroteca: 1.485 testate + 165 periodici attivi.
- Archivio Storico Comunale: dal 1500 agli inizi del ‘900
- Fondi: la biblioteca conserva consistenti ed importantissimi fondi antichi per la cultura della città, come il Fondo Olivieri, il Fondo Passeri (fondo archeologico e bibliografico), il Fondo Mosca, il Fondo Cassi, il Fondo Giordani-Machirelli (letteratura e storia), il Fondo Petrucci (scienze naturali), il Fondo Perticari (letteratura e filosofia moderna), il Fondo Donzelli (scienze giuridiche), il Fondo Lazzarini (fondo manoscritto), il Fondo Mamiani (fondo manoscritto – epistolario - e bibliografico), il Fondo Perticari, il Fondo Vanzolini, il Fondo Antaldi-Santinelli, il Fondo Picciola, il Fondo Rinolfi. Inoltre, tra il 1977 e il 1999 sono stati acquisiti il Fondo dell’Ospedale Psichiatrico “S. Benedetto” (medicina psichiatrica), il Fondo Dario Ceccherelli (storia locale), il Fondo Ercole Luigi Morselli (fondo autobiografico contenente epistolario, opere mss. e opere varie), il Fondo Angelo Guerra (arte), il Fondo Emma Corvo (lettere classiche e opere varie), il Fondo Sergio Lupi (filologia germanica moderna e contemporanea e opere varie), il Fondo Maurizio Marini (diritto, storia e geografia), il Fondo Giancarlo Scorza (letteratura francese, tedesca e russa), il Fondo I.RA.B. (opere di varia letteratura), il Fondo Lorenzo Giustini (lettere classiche).
- Patrimonio collezionistico: la biblioteca conserva alcune preziose raccolte di avori, bronzetti, disegni, incisioni, gemme, cammei, mappe e carte geografiche. Conserva inoltre un’importante collezione archeologica e un consistente patrimonio numismatico (monete, medaglie e placchette)

Catalogo
Partecipazione all’Edit XVI (Censimento nazionale delle cinquecentine)
Catalogazione partecipata al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) – Polo Universitario di Urbino

Altri cataloghi
- Catalogo informatizzato (parziale): 28.050 titoli informatizzati
- Catalogo cartaceo a schede per autore, soggetto e titoli (parziale)
- Catalogo degli incunaboli
- Catalogo dei manoscritti
- Catalogo dei periodici
- Catalogo dell’Archivio Storico comunale
- Cataloghi dei fondi speciali
- Cataloghi del patrimonio archeologico
Attualmente gli utenti usufruiscono sia del catalogo cartaceo che informatizzato, nell’attesa che tutto il pregresso venga inserito in Indice.

Attività promosse dalla biblioteca
La Biblioteca effettua conferenze di carattere culturale e corsi di aggiornamento per gli insegnanti di qualsiasi ordine e grado. Ha partecipato con attività di ricerca in campo storico e letterario a tre convegni su personalità di rilievo, quali Dino Garrone, Ercole Luigi Morselli e Annibale degli Abbati Olivieri. E’ stata partecipe in proprio e lo è tuttora di numerosissime mostre italiane e straniere. Pubblica inoltre “Studia Oliveriana”, rivista annuale nata nel 1953 e continuata sino al 1972 (20 voll.). A questa prima serie è seguita una seconda iniziata nel 1981 e portata a compimento con il ventesimo volume nel 2000. Al momento sono in stampa i volumi 1-3 della terza serie.

Servizi
Informazioni bibliografiche: servizio interno ed esterno; riproduzioni per fotografia, fotocopia, microfilm; prestito diretto provinciale e interbibliotecario nazionale e internazionale di opere a stampa presenti nel catalogo dei libri in commercio; distribuzione gratuita di materiale propagandistico per una migliore conoscenza dell’Istituto.

Bibliografia sulla biblioteca
Anselmi, A: L’Ateneo Pesarese, in: Nuova Rivista Misena, III, 3, Arcevia, 1890
Brancati, A.: La Biblioteca e i Musei Oliveriani di Pesaro, Pesaro, 1976
Brancati, A.: La Biblioteca Oliveriana di Pesaro, in: Le grandi Biblioteche dell’Emilia-Romagna e del Montefeltro, Bologna, 1991
Brancati, A.: Palazzo Almerici sec. XVIII. Sede dell’Ateneo Pesarese, Pesaro, 1995
Vaccai, G.: Le biblioteche comunali delle Marche. L’Oliveriana di Pesaro, in: Rassegna Marchigiana, V, Pesaro, 1926-27
Zicari, I: Saggio di una bibliografia della Città di Pesaro e contado, Città di Castello, 1950
Zicari, I: Pesaro. Biblioteca Oliveriana, in: Biblioteche e Istituti di cultura delle Marche, Ancona, 1959
Zicari, I.: Biblioteca Oliveriana, in: Annuario delle Biblioteche Italiane, III, Roma, 1973

Indirizzo

Biblioteca Oliverianawww.oliveriana.pu.it Via Mazza, 97 61121 Pesaro Tel. 0721/33344 Fax 0721/370365
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