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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Casteldimezzo

Casteldimezzo si trova a 200 metri di altezza circa (la massima altezza del San Bartolo è di 222 m. presso il cimitero).

E' stato un castello conteso nella storia tra la chiesa Ravennate e di Pesaro, successivamente governato dai Malatesta, dagli Sforza e dai Della Rovere, divenne Comune e, dal 1929, delegazione di Pesaro.

Le mura, non restaurate, sono ancora oggi ben visibili; il luogo su cui sorgeva la rocca è attualmente occupato da un ristorante.

La chiesa dei Santi Apollinare e Cristoforo è meta di pellegrinaggi per la presenza di un crocifisso ligneo di scuola veneta del XV secolo. La storia del crocifisso è descritta in una lapide datata 1652 e collocata all'interno della chiesa: in breve esso fu trovato in una cassa trasportata a riva dalle onde e collocato poi, a fatica, nella chiesa dove venne oggetto di venerazione; nel 1517, dopo le intense preghiere degli abitanti il paese fu risparmiato dalle truppe di Lorenzo di Pietro dei Medici accampate nei presso.

La chiesa conserva alcuni ex voto legati alla attività marinara, una volta molto importante per i residenti.

Gli abitanti sono oggi ridotti a poche unità di anziani ed il castello si anima d'estate con la presenza di numerosi turisti.

Vicino a Gabicce Monte si trova la località Vallugola che è stata per lungo tempo un porto prima greco, poi romano, come dimostrano i reperti ritrovati in loco. La sua importanza era dovuta al facile collegamento con la strada consolare Flaminia all'altezza del sito ove sono in atto importanti scavi archeologici.

Il porto di Vallugola decadde quando Niccolò Sabbatini, per incarico di Francesco Maria Della Rovere, fece deviare a Pesaro il corso del Foglia, ricavandone un porto più agibile.

Indirizzo

Casteldimezzo 61022 Pesaro
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