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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Parco Naturale del Monte San Bartolo

3 parchi 1 sola provincia

Il Parco Naturale del Monte San Bartolo aderisce al progetto 3 parchi 1 sola provincia

Col termine di "San Bartolo" si intende non solo il vero e proprio monte San Bartolo, chiamato anche in passato Monte Accio, ma tutta la dorsale collinare che da Soria bassa (a lato del porto di Pesaro) si estende fino a Gabicce Mare. Tale dorsale colinare (procedendo da Sud-Est a Nord-Ovest), è formata dal Monte San Bartolo, 197 m., dal Monte Castellaro, 181 m. dal Monte Brisighella, 171 m. e dal Monte Trebbio, 194 m.; costituisce una propaggine del sistema preappenninico, troncata bruscamente dal mare che ha eroso profondamente, in più punti, il versante costiero.

Tale fascia collinare, sostanzialmente omogenea, presenta il versante rivolto a Sud-Ovest con declivio dolce e continuo, che dal crinale scende senza difformità verso la vecchia consolare Flaminia (S.S. 16). Il versante opposto si presenta invece con la linea del crinale quasi a ridosso del mare, con acclività massima che dà luogo ad una costa di tipo "falesia viva".

Sul complesso collinare vi sono i nuclei abitati di Santa Marina, Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo; diverse sono le ville monumentali ed i fabbricati rutali sparsi. Il Piano Paesistico Ambientale regionale (PPAR) attribuisce alla falesia del Monte San Bartolo diverse peculiarità quali: eccezionale valore geologico, geomorfologico e paesaggistico.

La legge regionale 28 aprile 1994, nr. 15 ha istituito su tale dorsale collinare, dal mare alla Statale Adriatica, da Soria (Pesaro) a Gabicce Mare, il Parco Natuale Regionale Monte San Bartolo. La superficie tutelata del rilievo collinare ha una estensione di circa 1.600 ettari e comprende un'area interessantissima sia dal punto di vista naturalistico che storico culturale.

La quota delle cime sfiora i 200 metri ma permette un'ampia visione sulla costa e sul mare e le falesie strapiombanti del Parco costituiscono un paesaggio marino inusuale per le nostre coste sabbiose. Alla base della falesia corre una sottile spiaggia di ciottoli derivante dalla demolizione e dal franamento delle pareti sovrastanti. Tali ciottoli, detti localmente "cogoli", venivano usati per la pavimentazione dei centri storici e delle vicine città costiere.

Il Parco naturale presenta aspetti naturali molto suggestivi, quali la fioritura delle ginestre odorose (Spartium junceum) che da maggio ammantano di giallo dorato le pendici dei colli, la falesia con distese di cannuccia di Plinio (Arundo pliniana) che si estendono uniformi fino a riva, la costa ciottolosa che spesso forma una striscia sottile al di sotto di pareti a picco.

Il Parco è rilevante anche per la fauna specialmente rappresentata da uccelli marini. In inverno si possono osservare numerosi gabbiani poco comuni come la gavina, il gabbiano corallino, il gabbiano tridattilo, i cormorani, lo smergo minore, la berta minore, la strangola mezzana.

In primavera invece il parco è interessato dal passo di rapaci: albanelle, falchi di palude, falchi pecchiaioli, poiane, lodolari, aironi e cicogne. Con un poco di attenzione e pazienza è possibile anche osservare un fenomeno, se non raro, poco conosciuto, quello dell'arrivo delle farfalle migratrici come le Vanesse, dal mare, che giungono sulle nostre coste in primavera.

Indirizzo

Ente Parco Naturale Monte San Bartolowww.parcosanbartolo.it Viale Varsavia 61121 Pesaro PU Tel. 0721.400858 Fax 0721.408520
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