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Provincia di Pesaro e Urbino
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Chiesa di Santa Maria Maddalena

Di origini antichissime, l’edificio affiancava un tempo il monastero delle Benedettine (dove ora sorge una scuola media), di cui si hanno notizie fin dal 1269. La chiesa riceve invece la consacrazione solenne nel 1325 e diviene mausoleo degli Sforza - per volere di Isabella, figlia naturale di Giovanni - nel 1553.

Nel 1739 Luigi Vanvitelli firma il progetto per la riedificazione che si protrae fra il 1740 e il 1745, sotto la guida di Antonio Rinaldi; l’attuale chiesa, come la vediamo oggi, risale a questo intervento.

Tra il 1744 e il 1748 Giannandrea Lazzarini esegue tre grandi pale d’altare rimaste all’interno della chiesa fino alla sconsacrazione del 1861 e lì tornate dopo i restauri del 1994: La Maddalena e le Marie al sepolcro sull’altare maggiore, Il riposo durante la fuga in Egitto e San Benedetto accoglie i Santi Mauro e Placido rispettivamente in quello di sinistra e destra. Rifiniture e arredi vengono interamente realizzati solo nel 1780.

Una prima apertura al pubblico avviene nel 1747 anche se la cerimonia ufficiale si ha solo nel 1781. Dopo la sconsacrazione della chiesa - in seguito al passaggio dei beni ecclesiastici allo Stato -, il monastero diventa sede di varie istituzioni scolastiche per trasformarsi (1925) in caserma dei pompieri fino al 1944 anno in cui l’edificio è parzialmente distrutto da un bombardamento aereo. Negli anni ’60, i resti sono definitivamente rasi al suolo per lasciar spazio all’attuale scuola media.

Oggi la chiesa di Santa Maria Maddalena e lo scalone rappresentano ciò che rimane del complesso architettonico progettato dal Vanvitelli con Giuseppe Tranquilli.

L’edificio si caratterizza per una facciata concava in cotto, incompiuta nella parte superiore, e una doppia scalinata di accesso. Come in tante altre costruzioni del periodo, il materiale usato è il cotto alternato e contrapposto coloristicamente alla bianca pietra d’Istria. L’interno - che accoglie tre altari - appare a croce greca per l’effetto prospettico dato dal prevalere dello spazio centrale rispetto ai quattro bracci; in realtà solo quelli trasversali sono uguali.Sulle pareti del presbiterio interessanti le due "gelosie" in legno intagliato e dorato.

Merita attenzione la cupola per la forte tensione determinata dalle quattro nervature che partendo dai pilastri si vanno rastremando fino a raggiungere il lanternino. La compenetrazione tra volta e cupola costituisce l’episodio più significativo e originale della chiesa.

Dopo i restauri del 1994, l’edificio è oggi in perfette condizioni di agibilità.

Indirizzo

Chiesa di Santa Maria Maddalena via Zacconi 61121 Pesaro Tel. 0721/67329
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