Edificio del XV secolo, ristrutturato nel XVII secolo.
Edificio a cella unica con stucchi del XVII secolo, la definizione "delle bastarde" riconduce al fatto che in questo luogo anticamente vi era il convento in cui venivano abbandonate le bambine orfane.
All'interno è possibile ammirare: un organo antico (funzionante), una pala d'altare che rappresenta la "decapitazione di Santa Caterina" del XVII secolo, altari indorati e intagliati del XVII secolo; una pala d'altare di G. A. Carlone, stucchi appartenenti a Tommaso Amantini da Urbania e un portale con iscrizione risalente al XV secolo.