L'idea di destinare il Torrione Martiniano a sede permanente di una collezione d' Arte Contemporanea, nasce su iniziativa dell'artista cagliese Eliseo Mattiacci a seguito del successo ricevuto dalla mostra "Pensieri Spaziali" (1989) che riuniva i maggiori nomi della scutura contemporanea: Pietro Coletta, Marco Gastini, Paolo Icaro, Hidetoshi Nagasasawa, Pino Pascali e lo stesso Eliseo Mattiacci , che hanno realizzato per l'occasione opere site-specific, confrontandosi con la monumentaleità della struttura architettonica.
Di anno in anno a questo primo nucleo si sono aggiunte opere di artisti emergenti e di fama internazionale presenti nei maggiori musei del mondo quali: Jannis Kounellis, Carlo Lorenzetti, Giulio Paolini, Giuseppe Uncini, Gilberto Zorio, Roberto Almagno, Ernesto Porcari, Adrian Tranquilli, Giovanni Termini, Giuliano Giuliani, Luigi Mainolfi e Giovanna Bolognini.
Tale collezione rispecchia alcuni dei linguaggi fondamentali che hanno caratterizzato la ricerca e la sperimentazione in campo artistico degli ultimi quaranta anni, dedicando una particolare attenzione all'uso di materiali poveri o di recupero, oppure attraverso lo studio dell'uso dei metalli per un'estetica in sintonia con lo spirito del tempo.
L'attività del Centro di Scultura d'Arte Contemporanea è stata documentata da una pubblicazione intitolata "Quaderni di Scultura Contemporanea", attraverso cui è stato possibile approfondire, anche grazie a numetrosi interventi critici, le tematiche culturali ed estetiche inerenti la ricerca plastica.
Visite guidate
Nelle sale del restaurato Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli ha preso corpo, sotto la direzione dello scultore Loreno Sguanci, il CESCO ( Centro di documentazione del disegno e maquette della scultura contemporanea), che focalizza con disegni e maquette la sua attenzione sulla genesi della scultura contemporanea ideata per lo spazio pubblico. Le sale del CESCO, attraverso espositori e postazioni multimediali, sono luogo privilegiato di documentazione -consultazione per la scultura contemporanea grazie alle donazioni degli artisti tra i quali : Amodei, Brook, Caruso, Corsucci, Guasti, Liberatore, Lorenzetti, Ligi, Sguanci, Miniucchi, Perugini, Staccioli, Viscoli. Il Centro di Documentazione della Scultura di Palazzo Berardi Mochi-Zamperoli (architetto progettista Roberto Bua, consulente grafico Joan Martos, consulente di progetto Silvia Cuppini e collaborazione di Alice Devecchi) è uno spazio di approfondimento con l'apporto di contenuti miltimediali, esposizioni di maquette e bozzetti preparatori.

Periodo invernale (novembre - marzo): il museo apre su prenotazione nei prefestivi e festivi 10.00 - 12.00 e 15.00 - 19.00
Periodo estivo (aprile - luglio): sabato e domenica 10.00 - 12.30 e 15.00 - 19.00
Agosto: da lunedì a domenica 10.00 - 12.30 e 16.30 - 19.30
Settembre e Ottobre: sabato e domenica 10.00 - 12.30 e 15.00 - 19.00
Gli orari sono soggetti a cambiamento
CESCO
Cagli, Palazzo Berardi Mochi Zamperoli, Via Alessandri 39
Apertura su prenotazione
EUR 3,00
EUR 1,50 per ragazzi fino a 18 anni e adulti oltre 60 anni
CESCO
Gratuito (Accesso disabili solo per il CESCO)
Telefono
0721/780731 (Ufficio cultura)
0721/780773 (IAT)
Fax
0721/780792