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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Museo archeologico e della Via Flaminia

Cenni storici

Il museo inaugurato nel 1995, è ospitato negli spazi della Loggia dei Mercanti, l'attuale Palazzo del Comune.

Il palazzo, la cui riedificazione fu promossa nel 1289 da Papa Nicolò IV, nel1476 fu donato a Federico II da Montefeltro, duca di Urbino, che affidò all'architetto Francesco di Giorgio Martini, la ristrutturazione dell'antico palazzo medioevale.

Sede e descrizione delle raccolte

Il museo raccoglie i reperti del territorio intorno a Cagli, databili dalla protostoria all'età romana e una collezione di antichità ed è articolato in due sezioni : preromana e romana. Una parte del museo ospita le Collezioni di antichità del Comune di Cagli.

Sezione Preromana

La sezione raccoglie:

  • un grosso dolio, ricomposto in restauro, e frammenti di altri vasi d'impasto dell'età del Bronzo, provenienti da una grotta sul Monte Nerone, località Fondarca.
  • vasellame in bronzo e fittile, parte dei corredi delle tombe galliche scoperte nel 1906, proveniente dalla zona di San Vitale Col di Rigo.
  • tre bulle d'oro etrusche, databili al IV secolo a.C., decorate con un'immagine a stampo di una biga, di provenienza non meglio specificata, ma ascrivibile alla zona del Monte Petrano.
  • tredici bronzi votivi etruschi e piceni, fortuitamente rinvenuti nel 1878 nell'area di un ignoto luogo di culto in località Coltone, il nucleo di gran lunga più noto e di maggior prestigio del periodo tra il V e IV secolo a.C.,i depositi votivi, sempre lontani dagli abitati, si trovavano di solito presso corsi d'acqua o sorgenti come nel caso di Isola di Fano e Cagli. Le statuette raffigurano offerenti o divinità locali con caratteristiche iconografiche delle divinità greche ed etrusche: oltre ad Ercole, Giove e Minerva sono molto diffuse le statuette di Marte in assalto, i cosiddetti Marti. Gli originali sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Ancona. Di questo importante complesso votivo è presentata la documentazione fotografica, mentre è in progetto la realizzazione di copie.
  • i frammenti di un bacino ad orlo perlato e la parte superiore di una Schnabelkanne: brocca a becco prominente, una tipologia di vasi in bronzo molto comuni nelle tombe picene del VI-V secolo a.C, senza notizie sulla provenienza.

Sezione Romana

La sezione illustra le origini romane di Cagli e il legame con la via Flaminia.

Le immagini della Tabula Peutingeriana descrivono il percorso della via Flaminia da Roma ad Ariminum (Rimini), individuando con il nome di ad Calem l'abitato di Cagli. Essa raccoglie:

  • vasellame fittile a vernice nera ed acromo, da tombe di età tardo repubblicana rinvenute nel 1974 a Pian di Maiano.
  • frammenti ceramici, in particolare da mensa, resti di anfore e frustuli di un pavimento a mosaico, della prima età imperiale, documentano, insieme ad un capitello in marmo proconnesio degli inizi del IV secolo d.C., l'esistenza nelle campagne attorno all'abitato di Cale di un popolamento sparso piuttosto consistente, articolato essenzialmente in ville o fattorie.
  • una piccola testa femminile in marmo, databile intorno al II secolo a.C., da riferire all'area urbana di Pitinum Mergens, Acqualagna.
  • una raccolta di monete romane provenienti dal territorio.
  • strumenti e materiali legati all'uso del laterizio in età romana per la realizzazione di costruzioni e tombe: mattoni, tegole, embrici e suspensurae. A fini didattici è stata ricostruita una tomba alla cappuccina.

Collezioni di antichità del Comune di Cagli

Questa parte del museo è dedicata alla storia delle collezioni cagliesi, quali la Collezione Amatori, costituita da numerosi vasi etruschi e magno-greci e ai ritrovamenti seguiti ai numerosi scavi di emergenza eseguiti nel centro storico.

Sono stati rinvenuti: frammenti ceramici di età post-classica, un frammento di catino basso medievale in graffita arcaica padana, ceramiche ingobbiate policrome e smaltate policrome, databili tra XV e XVI secolo e provenienti in parte dal Palazzo del Comune e in parte dagli scavi del 1961 nel Torrione di Francesco di Giorgio Martini.

Bibliografia

  • AA.VV. Sulle tracce del passato. Percorsi archeologici nella Provincia di Pesaro e Urbino, a cura di P.L. Dall'Aglio e P. Campagnoli, Arti Grafiche Stibu, Urbania (PU), 2002
  • A. Bianchini, L. Gorgolini, D.Pela, D.Sacco, Panorami di Cultura nella Provincia di Pesaro e Urbino, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2004
  • AA.VV. I Musei delle Marche. Guide Skira, a cura di M.Paraventi, Skira Editore, Milano, 2008

Indirizzo

Museo Archeologico e della Via Flaminia Via Leopardi 61043 Cagli
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