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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Rocca Demaniale

Sede e descrizione delle raccolte

    La Rocca costituisce il culmine del borgo fortificato di Gradara, il quale conserva integra la struttura urbana e la cinta delle mura malatestiane (sec. XIV).

    Il monumento gode di grande fortuna presso il pubblico, poiché tra Ottocento e Novecento si affermò la tradizione che, entro le sue mura, nel 1285, abbia avuto luogo il tragico epilogo dell’amore di Paolo e Francesca, descritto da Dante nel V Canto dell'Inferno della Divina Commedia. In realtà non esistono fonti storiche che lo attestano ma, la Rocca, fu residenza dei Malatesta e nel 1285 Giangiotto Malatesti, marito di Francesca da Polenta, fu il podestà della vicina Pesaro.
    La struttura odierna della Rocca è il frutto di una vasta campagna di restauri  compiuti tra il 1921 e il 1923 che, ispirati dalla tragedia dantesca, vollero ricreare i luoghi della vita di una corte del Medioevo e del Rinascimento.

    Gli ambienti furono arredati e decorati secondo gli steriotipi della Casa - Museo d'inizio Novecento, ispirandosi alle scenografie della tragedia di Gabriele D’Annunzio “Francesca da Rimini”, che fu rappresentata a Roma all’inizio del Novecento (1902), con la leggendaria interpretazione di Eleonora Duse.

    Molte delle strutture monumentali portano i segni dell'intervento degli anni '20, che rende di difficile lettura l'evoluzione delle architetture originali.

    Un più consistente e antico nucleo difensivo è riconoscibile nella base del "mastio" evenne realizzato per volontà della famiglia Malatesta, tra il XII  e il XIV  secolo.
    Una profonda trasformazione dell'edificio dovette essere realizzata nel 1494 per volere di Giovanni Sforza che rinnovò gli ambienti residenziali e realizzò l'arioso loggiato. A ricordo di questo intervento di restauro si trova un'iscrizione sulla facciata della Rocca, al di sopra dell’arco del ponte levatoio.
    Rimangono di questo periodo gli stemmi e le iscrizioni del cortile e alcune pitture murali, di grande interesse dal punto di vista artistico e iconografico: al contesto eroico del mondo rinascimentale riporta il grande affresco della Battaglia (staccato dalle pareti del Loggiato, è oggi esposto nella Sala del Consiglio), attribuito alla scuola di Amico Aspertini, “bizzarro” pittore bolognese, affascinato dai reperti del mondo classico. E’ invece considerato autografo dell'Aspertini il fregio con episodi della Passione di Cristo (nella Sala che è stata chiamata “della Passione”), raffigurazione triste e dolente con accenti drammatici di evidente derivazione nordica. E’ legata alla nascita del figlio di Giovanni, Costanzo, avvenuta nel 1510, la decorazione della cosiddetta Sala dei Putti, le cui pitture furono eseguite da Girolamo Marchesi e da Francesco Zaganelli, pittori provenienti dalla sforzesca Cotignola. Anche i soffitti lignei decorati con il repertorio araldico proprio degli Sforza (leone rampante con il ramo di cotogno, ali di drago, anello diamantato) di alcune sale sono rari manufatti dell’epoca.

    Nelle sale della Rocca sono anche esposte un'importante pala in terracotta inventriata di Andrea della Robbia (1435-1525) e la tavola con La Madonna con il Bambino in trono, i Santi Lorenzo, Sofia, Michele Arcangelo, Giovanni Battista di Giovanni Santi (1440/45-1495), la prima opera datata (1494) del pittore urbinate padre di Raffaello. Essa proviene dalla locale pieve distrutta di Santa Sofia (mostrata dalla stessa Santa) e rappresenta la più antica immagine del borgo e della Rocca.

    Esaminando la pianta della Rocca si nota un circuito murario primario che cinge il borgo. L'andamento delle cortine si allarga ad occidente a comprendere un possente torrione poligonale quadrato detto "rocchetta" del primo Rinascimento.

    La porta della cinta muraria è provvista di un ponte levatoio con doppi bolzoni e sovrastata da un apparato di caditoie.

    Il secondo circuito di cinta muraria delimita la piazza d'armi.

    Attività

    Cataloghi

    Indirizzo

    Rocca Demanialehttp://www.gradara.org Piazza Alberta Porta Natale,1 61012 Gradara (PU) Tel. 0541.964115 Fax 0541.823035

    Orario d'apertura

    Lunedì: 8.30 - 14.00 (chiusura biglietteria ore 12.30)
    Da martedì a domenica: 8.30 - 19.15 (chiusura biglietteria ore 18.00)

    Chiuso: Natale, Capodanno

    Ingresso

    Intero: Euro 4,00

    Ridotto: Euro 2,00
    - cittadini dell'Unione Europea da 18 a 25 anni
    - insegnanti di ruolo nelle scuole statali

    Gratuito:
    - Domenica al Museo: ingresso libero la prima Domenica di ogni mese.
    - cittadini dell'Unione Europea di età inferiore ai 18 anni
    - gruppi scolastici e insegnanti accompagnatori
    - studenti e docenti delle Facoltà di Storia dell'Arte, Architettura, Lettere indirizzo storico-artistico, Conservazione dei Beni Culturali, Accademia di Belle Arti, Scienze della Formazione
    - dipendenti Ministero per i Beni e le Attività Culturali
    - guide turistiche autorizzate nell'esercizio della propria attività
    - soci ICOM
    - giornalisti con tesserino dell'ordine

    Biglietto Integrato con visita ai camminamenti: Euro 5,00

    Prenotazione ingresso per gruppi (facoltativa): Euro 1,00

    Tipologia

    Musei Artistici

    Bibliografia

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