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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Pinacoteca conventuale "Beato Sante"

Cenni storici

Protetto da un fitto bosco di roverelle, aceri, castagni e altre numerose specie di alberi appartenenti alla vegetazione mediterranea, sorge il complesso architettonico dedicato al "Beato Sante", costituito da Chiesa, Convento (sec. XIII) e Chiostro (sec. XVI) con un austero quadriportico ad archi a tutto sesto di notevole interesse.

Nella chiesa è conservato, insieme a varie tele e affreschi, lo splendido Crocifisso (tempera su tavola) attribuito, dal Serra, a "scuola senese" del sec. XV.

Il corpo del Beato è posto in un'urna settecentesca di legno dorato.

Il Convento subì nel corso del tempo la soppressione napoleonica (1810) e quella sabauda (1862). Soltanto nel 1908 i frati poterono tornarvi per farne un importante centro di attività religiosa e sociale. Il convento fu il primo fondato dai Francescani nella diocesi di Pesaro; pare che sia stato eretto nel 1223 quando era ancora in vita lo stesso S. Francesco. Solo duecento anni dopo, nel 1423, fu dedicato al Beato Giansante (Sante) Brancorsi, poichè ivi era vissuto, dal 1362, e morto, nel 1394; il Beato era nato a Montefabbri di Colbordolo nel 1343.
Durante la seconda guerra mondiale vi trovarono rifugio circa trecento persone, tra cui moltissimi ebrei sfuggiti alle deportazioni naziste.

Dall'interno del chiostro si accede all'aula della Pinacoteca, dove sono conservati autentici capolavori di cultura e provenienza diversa: dal "Polittico" di Zanino di Pietro (1369 - 1406) alla "Madonna dell'umiltà" di Andrea di Bartolo, all'"Incontro di San Gioacchino e Sant'Anna", dipinto della seconda metà del sec. XV.

Il Santuario del Beato Sante è oggetto di visite continue da parte dei pellegrini.

Sede e descrizione delle raccolte

La sezione permanente d'arte sacra, inaugurata al Convento del Beato Sante a Mombaroccio nell'estate 2001, raccoglie cinquanta opere d'arte a soggetto religioso, facenti parte della ricca collezione messa insieme, nel corso di oltre cinquanta edizioni del Premio G.Salvi, da Padre Stefano Troiani.

La collezione, data in gestione alla Provincia di Pesaro e Urbino dalla Provincia Picena dei Frati Minori Francescani San Giacomo della Marca, è costituita dalle opere di maestri marchigiani.

La mostra si divide in tre filoni principali, corrispondenti alle tre sale espositive: Figura di Cristo, Soggetto francescano, Immagini devozionali.

Dante Panni, Pericle Fazzini, Valeriano Trubbiani, Bruno da Osimo, Silvio Craia, Giorgio Cegna, Ivo Batocco, Josè Guevara, Tarciso Generali, Giacomo Manzè, Leonardo Nobili, Antonio Delle Rose, Natale Patrizi, Giovanni Toccafondo, Wladimiro Tulli, Lorenzo Gigli, Walter Piacesi, sono alcuni dei nomi che guidano il visitatore in un viaggio nella tecnica e nelle ispirazioni dell'arte a soggetto religioso nella seconda metà del Novecento.

Indirizzo

Pinacoteca conventuale "Beato Sante"www.prolocomombaroccio.it Via Passo, 28
c/o Convento del Beato Sante
61024 Mombaroccio
Tel. 0721470799 proloco Fax 0721/470335

Orario di apertura

Periodo invernale: tutte le mattine fino a mezzogiorno (solo chiesa)
Periodo estivo: Sempre aperto anche la Pinacoteca

Ingresso

Gratuito

Altre informazioni

Strutture per accesso a disabili nella chiesa
Parcheggio nelle vicinanze
Disponibilità guida su richiesta

Altre informazioni

Strutture per accesso a disabili nella chiesa
Parcheggio nelle vicinanze
Disponibilità guida su richiesta

Bibliografia

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