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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Musei Civici

Sede e descrizione delle raccolte

Composti da una Pinacoteca e da un Museo delle Ceramiche, dal 1936 i musei sono accolti a palazzo Toschi Mosca, imponente edificio nel cuore del centro storico a pochi passi dal fulcro ‘antico’ della città - piazza del Popolo -, ma anche dal mare con i viali alberati e le sue spiagge. Tra sale espositive e depositi conservano un patrimonio davvero ricco e articolato: dipinti, arti decorative con una notevole raccolta di maioliche e porcellane, un fondo eccellente di disegni e stampe. Anche la scultura è presente con diversi manufatti, alcuni di grande qualità.

Dal 14 luglio 2013, i Musei Civici hanno riaperto al pubblico nell'assetto rinnovato. Grazie ad un ricco programma di eventi per indagare il patrimonio museale e il territorio, Palazzo Mosca si propone come 'luogo' della cultura dinamico, da frequentare sempre e aperto a tutti.

I dipinti della Pinacoteca - dal XIV al XX secolo - condividono una matrice comune: provengono per la gran parte da chiese della città e collezioni private. Parlando di dipinti non si può non partire dal capolavoro assoluto e indiscusso - vera e propria ‘icona’ dei musei comunali pesaresi - e cioè l’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini, opera cardine per la storia dell’arte italiana che vale da sola una o forse più visite. Arrivata a Pesaro via mare su una delle imbarcazioni che collegavano Venezia ai porti dell’Adriatico, la pala viene dipinta da Bellini intorno al 1475 ed è un esempio significativo delle vivaci relazioni culturali tra Pesaro e la Repubblica di Venezia al tempo della signoria degli Sforza. Anche la sala Cantarini riserva ‘sorprese’ notevoli provenienti dai ricchissimi depositi; una su tutte, la raffinata Adorazione dei pastori di Raffaellino del Colle, pittore che si forma a Roma alla bottega di Raffaello - è uno dei suoi allievi migliori - e Giulio Romano. Nella sala che accoglie le collezioni giunte alla città attraverso l’eredità del grande compositore Gioachino Rossini, spicca invece un altro capolavoro: la seicentesca Caduta dei Giganti, unica opera di Guido Reni presente in città, che con la sua prospettiva ardita suggerisce una collocazione particolare: probabilmente la decorazione di un soffitto di una residenza privata.

Di grandissimo interesse anche il Museo delle Ceramiche di cui si ricordano subito le prestigiose collezioni Mazza e Ugolini. Della prima fanno parte maioliche istoriate dei principali centri del Ducato di Urbino sotto i Della Rovere nella loro epoca di massimo splendore, il Cinquecento; tra le opere da citare assolutamente la coppa con il San Giuda Taddeo  lustrata da Mastro Giorgio e attribuita ad uno dei massimi maiolicari del tempo, Nicola da Urbino, e la targa con l’Adorazione dei Pastori di Francesco Xanto Avelli, altro protagonista della ricca stagione cinquecentesca. La collezione Ugolini testimonia la celebre produzione pesarese ‘alla rosa’ del XVIII secolo. Se il museo civico della città dedica una intera sezione alla ceramica è perché si tratta di una tradizione ben radicata a Pesaro, che risale almeno al XIV secolo e che si protrae quasi ininterrottamente fino al Novecento passando attraverso Mengaroni, Valentini e Baratti solo per nominarne alcuni. L’eccellenza della raccolta dei musei di Pesaro risiede però non solo nel grande valore della produzione locale, ma anche nella presenza dei manufatti di alcuni dei centri italiani più prestigiosi, qui ben documentati.

 

E per chi non vuole varcare la soglia delle sale, ma dei musei vuole ‘solo’ respirare l’atmosfera, si suggerisce una sosta in ‘Stazione Vittoria’, zona ‘free’ di accoglienza dove fermarsi per leggere un libro o un quotidiano, per curiosare tra la merce in vendita al bookshop (l’angolo per i più piccoli offre una selezione di prodotti molto esclusivi) o per ammirare gli oggetti ‘curiosi’ di arti decorative provenienti dalle collezioni Mosca ed esposti in vetrina per il piacere del pubblico. Lo spazio è intitolato alla marchesa Vittoria Mosca, antica proprietaria del palazzo - famiglia di ricchi mercanti bergamaschi che si stabilisce a Pesaro a fine cinquecento -, ma soprattutto collezionista colta e illuminata cui i Musei Civici devono gran parte dei loro tesori. Il lascito della marchesa è infatti quello che più di ogni altro ha contribuito a definire, per entità e quantità, identità e anima del patrimonio civico.

Indirizzo

Musei Civiciwww.pesaromusei.it Palazzo Toschi Mosca, Piazza Toschi Mosca, 29 61121 Pesaro Tel. 0721.387541 (biglietteria)

Orario di apertura

dal 1 giugno al 30 settembre: da martedì a domenica  10.00 - 13.00, 16.30- 19.30;

dal 1 ottobre al 31 maggio: da martedì a giovedì 10.00 - 13.00; da venerdì a domenica e festivi:  10.00 – 13.00 - 15.30 – 18.30

Il museo rimane chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Ingresso

Biglietto unico Pesaro Musei: il biglietto comprende le collezioni permanenti dei Musei Civici di Palazzo Mosca , Casa Rossini e le mostre temporanee allestite all'interno delle due strutture. Il biglietto è valido 7 giorni e consente un ingresso per ogni struttura.  

1) INTERO € 9,00
2) RIDOTTO € 7,50 (gruppi min. 20 persone, over 65 anni, possessori di tessera FAI, TOURING CLUB ITALIANO e COOP Adriatica)
3) RIDOTTO PESARO CULT € 5,00 riservato ai possessori della Card Pesaro Cult
4) RIDOTTO € 5,00 Gruppi accompagnati da guida turistica della Provincia di Pesaro- Urbino
5) GRATUITO per minori di 19 anni.
Hanno inoltre diritto alla gratuità i soci ICOM, i giornalisti muniti di regolare tesserino, i disabili e la persona che li accompagna.

L'ingresso ai Musei Civici e a Casa Rossini è libero per i possessori di Card Pesaro Cult, in assenza di eventi o iniziative espositive temporanee.

Ogni terza domenica del mese, da ottobre a maggio, l'ingresso è libero per i possessori di Card Pesaro Cult.  

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell'orario indicato.

Altri contatti

pesaro@sistemamuseo.it

Biglietteria: 0721 387357

Callcenter: 199 151 123 (informazioni e prenotazioni, servizio a pagamento attivo, chiamando solo dall'Italia, dal lunedì al venerdì 9-17)

Prenotazioni per le scuole numero verde:800 96 19 93

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Bibliografia

  • A. Bianchini, L. Gorgolini, D.Pela, D.Sacco, Panorami di Cultura nella Provincia di Pesaro e Urbino, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2004
  • AA.VV. I Musei delle Marche. Guide Skira, a cura di M.Paraventi, Skira Editore, Milano, 2008
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