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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Museo del Territorio Arte degli Scalpellini

Cenni storici

Madonna in arenaria, XIX secolo, lungo l'itinerario sul territorio

Fin dal XIV secolo Sant'Ippolito è conosciuto come il "Paese degli Scalpellini" in virtù del talento artistico e dell'abilità artigianale dei suoi lavoratori di pietra arenaria.

Agli inizi del XIV secolo un giovane scalpellino lavorava ad Avignone presso il grande cantiere del Palazzo dei Papi. L'abile artigiano era Aimonetto da Sant'Ippolito, testimone della fama che il paese aveva conseguito già a quei tempi nell'arte della lavorazione della pietra, in particolare quella arenaria della quale si trovavano diverse cave in zona.

La tradizione continuò per secoli fino agli inizi del '900 quando chiusero le ultime botteghe.

Il paese è un museo a cielo aperto che lungo le vie, sulle facciate delle case, nelle chiese offre la magia delle opere in pietra create dai suoi scalpellini.

Sede e descrizione delle raccolte

Ricostruzione di un'antica bottega-laboratorio degli scalpellini

Il Museo del Territorio - Arte degli Scalpellini è un museo diffuso, finalizzato alla valorizzazione di quest'antica arte.

La struttura si basa su un Centro di documentazione (presso Palazzo Bracci, edificato nel XIX sec. da uno dei più importanti artigiani del paese) che fornisce gli elementi fondamentali per la conoscenza della realtà degli scalpellini attraverso i secoli.

Vi si trovano pannelli illustrativi sul lavoro nelle cave, ricostruzioni delle botteghe, una raccolta di attrezzi e strumenti utilizzati per la lavorazione della pietra. Presenti anche schede di presentazione, con documentazione fotografica, delle opere più interessanti presenti nel territorio.

Il Centro conserva anche progetti di opere provenienti dal "Fondo Rossi" e una selezione di lavori di scultura realizzati nei corsi professionali che si tengono nel paese.

Da qui parte un itinerario storico-artistico che si sviluppa su tutto il territorio comunale e lungo il quale si possono ammirare le opere in pietra arenaria (dei secc. XVI, XVII e XVIII) posizionate all'esterno degli edifici.

Da vedere anche le sculture e le decorazioni conservate presso le chiese dei tre castelli di Sant'Ippolito, Reforzate e Sorbolongo.

Va ricordata la presenza di diverse sculture contemporanee realizzate durante l'annuale appuntamento di "Scolpire in Piazza".

La visita alle botteghe artigianali di lavorazione della pietra conclude l'itinerario.

Scolpire in Piazza

Scolpire in Piazza è l’evento artistico dedicato alla scultura contemporanea che il Centro Spac di Sant’Ippolito organizza dal 2000 ricollegandosi alla locale tradizione di lavorazione della pietra arenaria.

La manifestazione fin dalla prima edizione ha cercato di volgere lo sguardo verso il panorama dell’arte contemporanea invitando scultori italiani e stranieri a confrontarsi con la pietra arenaria, materiale che ha caratterizzato la storia del paese per secoli.

Il bando di partecipazione viene diffuso ai principali portali, pubblicazioni del settore e a tutte le Accademie di Belle Arti italiane.
Gli scultori sono scelti da una commissione artistica formata da esperti d'arte, che valutano i curricula, le opere precedentemente create e i bozzetti presentati dell'opera che s'intende realizzare.
Ad essi si affianca, a rotazione annuale, un artista di Sant'Ippolito.
La partecipazione a Scolpire in Piazza è una vera e propria residenza artistica, nel corso della quale vengono realizzate opere in pietra arenaria che saranno installate nei piccoli comuni della Provincia di Pesaro e Urbino e della Regione Marche, contribuendo alla valorizzazione degli spazi pubblici.
Questo ha permesso d'individuare un primo itinerario artistico sul territorio comunale che si configura come un "museo diffuso della nuova scultura" in continua evoluzione grazie alle nuove opere realizzate ogni anno.
In questo modo Scolpire in Piazza è diventato un polo di creazione artistica al servizio della comunità provinciale e regionale, un momento di accrescimento culturale nei confronti della scultura contemporanea in pietra.

Nel corso delle diverse edizioni sono state realizzate circa quaranta sculture che sono state inserite in alcuni spazi urbani, oltre che Sant'Ipollito, dei comuni di San Costanzo, Mondavio, Serrungarina, Montefelcino, Lunano, Peglio, Frontone, Pedaso, Barchi, Trecastelli loc. Monterado, Barbara e Gradara.

Il lavoro degli artisti è documentato da un catalogo che ha cadenza biennale nel quale, oltre le immagini delle opere, sono stati pubblicati contributi di artisti (Loreno Sguanci, Alex Magrini), di critici d'arte (Bruno Ceci), di architetti (Stefano Marchegiani) e giornalisti (Andreina De Tomassi).

Scolpire in Piazza è ormai un riferimento per la realizzazione di nuovi lavori in pietra e un momento di confronto per artisti di tutto il mondo.

Durente l'evento è possibile partecipare a laboratori didattici di scultura.

Inoltre, vengono allestite mostre di artisti e di studenti dell'Accademia di Belle Arti di Urbino e di altre città.

Attività

Indirizzo

Museo del Territorio Arte degli Scalpelliniwww.scalpellini.org Piazza Garibaldi 1,
c/o Palazzo Bracci
61040 Sant'Ippolito
Tel. 0721/728144 Fax 0721/728148

Orario di apertura

Il museo apre su prenotazione e in occasione di eventi

Ingresso

Gratuito

Altri contatti

Bibliografia

  • Comunità Montana del Metauro, Musei in Rete Valle del Metauro, [In rete]
  • www.vallediculture.it/index.php(8 ottobre 2010)
  • A. Bianchini, L. Gorgolini, D.Pela, D.Sacco, Panorami di Cultura nella Provincia di Pesaro e Urbino, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), 2004
  • AA.VV. I Musei delle Marche. Guide Skira, a cura di M.Paraventi, Skira Editore, Milano, 2008
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