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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Museo diocesano

Sede e descrizione delle raccolte

Il museo è ubicato nell'ex Palazzo Vescovile, edificio abbaziale dedicato a San Cristoforo del Ponte della fine del sec. VI, che venne trasformato nelle attuali forme rinascimentali da Francesco di Giorgio Martini (1439-1502),  Gerolamo Genga (1476-1551) e degli scalpellini di Sant'Ippolito (XV-XVI sec.).

Il museo raccoglie opere d’arte storiche di carattere religioso e fa parte con la biblioteca e l’archivio della Fondazione “Istituto Culturale Diocesano” dovuta allo studioso locale e noto ceramologo don Corrado Leonardi.
L'itinerario espositivo, rinnovato nel 2001, si sviluppa in quindici sale in parte allestite seguendo un'esposizione "ambientata", testimonianza del gusto e del collezionismo della corte vescovile.
Le collezioni si aprono con un “lapidarium” (epigrafi cimiteriali, reperti di epoca romana), segue quindi la sala degli argenti con ostensori, calici reliquari e cimeli in oro e argento.
Il Salone d’onore espone i ritratti dei Vescovi della Diocesi dal 1636 (quando Casteldurante diventò Urbania città e diocesi) al 1965.
Da qui si passa negli appartamenti vescovili che fanno parte integrante del museo e che contengono affreschi, sinopie e tele di pittori manieristi metaurensi dal ’500 al ‘600, oltre a codici musicali in pergamena e a stampa.
Si prosegue con la Sala dei ricevimenti con decorazioni ottocentesche e la Sala delle Madonne con dipinti a tema.
Molto interessante è la sala delle ceramiche durantina, la raccolta si è formata grazie alla donazione di don Corrado Leonardi e comprende numerosi esemplari della tradizione durantino-urbaniese dal Medioevo alle epoche recenti. Sono raccolti pregevoli esemplari, iniziando da quelli di Castel delle Ripe (1200-1272), Casteldurante (1272-1636) fino alla produzione urbaniese degli ultimi secoli (1636-1999).
Nella 1^ sala si documenta, attraverso frammenti e pezzi interi, l’origine dell’arte figulina e dei colori tipici locali: manganese, ramina e blu.
La 2^ saletta contiene maioliche dei secc. XVI e XVII con esemplari di boccali e piatti del ‘500 a decoro prospettico e trigramma bernardiniano.
La 3^ saletta è dedicata al ’700, mentre la 4^ è riservata alla maiolica e alla terraglia dell’800, in gran parte prodotta dalla “Fabbrica Albani”.
Nell’ultima saletta è esposta la produzione maiolicara del sec. XX con pezzi dal 1900 al 1930 di Asdrubale e Amilcare Piccini e di Ubaldo Letizia e ceramiche degli anni successivi di Federico e Isa Melis, degli allievi della “Ceramica Piccolpasso” e degli artisti di oggi.
Il Museo Diocesano organizza serate culturali e musicali, conferenze sulla maiolica e presentazioni di volumi.

Indirizzo

Museo Diocesanowww.urbania-casteldurante.it Via Urbano VIII 61049 Urbania Tel. 0722/312020 Fax 0722/312020

Orario di apertura

Da martedì a domenica: 10.00 - 13.00

Chiuso il lunedì


Ingresso

EUR 3,00

EUR 1,00 per bambini fino a 10 anni

Altri contatti

0722 319555 (tel. Curia)

raimondo@casteldurante.it

Fb https://www.facebook.com/museoleonardi

Bibliografia

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