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Provincia di Pesaro e Urbino
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Castello di Sant'Andrea di Suasa

Il Castello di Sant'Andrea di Suasa è sorto intorno al 1000 d.C. per opera dei monaci benedettini dell'Abbazia di San Lorenzo in Campo, quasi sulle rovine di Suasa, la famosa Metropoli romana distrutta da Alarico nel 409 d.C.

La popolazione superstite si ritirò sulle varie colline lungo la vallata del Cesano e col tempo diede origine a vari paesi o castelli ancora esistenti.

I monaci benedettini riunirono una parte di queste polazioni, la organizzarono, cominciarono la costruzione delle mura del castello e, intorno al 1100, fondarono in Sant'Andrea uno dei primi liberi comuni delle Marche.

Come Comune Sant'Andrea ebbe una vita assai difficile. Venne più volte attaccata e militarmente occupata dai Della Rovere, dai Malatesta, e da alcuni capitani di Ventura.

Uno stemma dei Della Rovere è ancora visibile sopra l'arco d'entrata del Castello.

Nel 1631 Sant'Andrea passò sotto lo Stato della Chiesa.

All'inizio del 1800, con l'avvento di Napoleone, dal 1808 al 1814, il Comune venne trasportato a Torre San Marco ma, caduto Napoleone, tutto ritornò come prima.

Nel 1868, costituito il Regno d'Italia, il Comune di Sant'Andrea venne soppresso, per lo scarso numero di abitanti, ed unito prima a Fratte Rosa e poi, per volere della popolazione, al Comune di Mondavio unendo ad esso la sua fortuna e la sua storia fino ai giorni nostri.

Indirizzo

Castello di Sant'Andrea di Suasa 61040 Mondavio
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