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Provincia di Pesaro e Urbino
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Castello di Montebello

Descritto come "un bel palazzo a guisa di rocca", la sua funzione primitiva fu quella militare, a difesa dell'abitato su cui domina tuttora con la sua struttura massiccia, anche se decurtato di un intero piano rispetto alla sua fisionomia originaria.

Fu però intorno alla metà del XVI secolo che vi furono eseguiti importanti lavori di ristrutturazione (probabilmente su commissione di Antonio Stati, consigliere del duca Guidubaldo II Della Rovere) che consentirono in seguito di farne la propria residenza di reclusa volontaria (dal 10 maggio 1609 al 7 giugno 1632, giorno della sua morte) a Lavinia Feltria della Rovere, figlia del suddetto duca e di Vittoria Farnese, vedova di Alfonso d'Avalos marchese del Vasto.

Anche se oggi ridotto in condizioni di estremo degrado, il fabbricato merita una visita per l'imponenza della severa base scarpata che racchiude al piano terreno una serie di locali con volte a botte e portali quattrocenteschi: locali collegati fra loro da un lungo corridoio centrale e sovrastanti un seminterrato ad unico grande vano con volta pure a botte, destinato in origine ad ospitare la scuderia.

Salendo al piano nobile, oltre alle tracce di un belvedere oggi tamponato, ben quattro sale conservano soffitti decorati da tempere e stucchi databili alla seconda metà del Cinquecento, attribuite le prime a Taddeo Zuccari, mentre gli stucchi riecheggiano il manierismo delle più note decorazioni di Federico Brandani a cui è forse da attribuire anche il disegno del grande camino che orna il salone maggiore.

A fianco del palazzo sorge la coeva chiesa di Sant'Anna dalla caratteristica pianta ottagonale.

Indirizzo

Castello di Montebello 61038 Orciano di Pesaro
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