Costruito a metà del'700 dalla famiglia Cini, è oggi interamente restaurato. Il portale d'ingresso, asimmetrico, è riquadrato da un elementoaggettante come le tre finestre inferriate. Il piano nobile, evidenziato da un cordolo, ha quattro finestre con timpano a volute coronate da un'aquila. Il salone centrale ha un bel camino con stucchi di "Marco Milanese" (1785) appartenuto anche ai monaci avellaniti, fu dimora dello scienziato camaldolese padre Raffaele Piccinini (1826-1854) che vi portò il suo gabinetto scientifico, consistente nell'erbario e in collezioni di fossili, libri, carte geografiche ed atlanti.
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