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Palazzo Toschi Mosca

Palazzo Toschi Mosca - cortile
Palazzo Toschi Mosca - cortile

Notizie Storiche

Dopo aver ospitato la marchesa Vittoria Mosca, che lo lasciava nel 1844, il palazzo rimase dimora dei coniugi Chiaramonti, Bianca Mosca e Tommaso, da cui passò prima al loro figlio Pio, poi all’unico discendente di Vittoria, Benedetto, e più tardi a Vincenzo Toschi Mosca, che lodonò alla Congregazione di Carità. Tra il 1922 e il 1936 il palazzoviene adibito dal Comune di Pesaro a sede dei Musei Civici. Il 21 dicembre 1999 il palazzo diventa proprietà del Comune che lo acquista dall’Azienda Ospedaliera S. Salvatore (delibera di C.C. n. 91 del 27/4/1999).

Descrizione e storia dell'edificio

L’edificio, sede originaria della famiglia Mosca, è di costruzione tardo cinquecentesca ma la sua articolazione e il suo sviluppo architettonico risalgono ai secoli XVII e XVIII. La marchesa Vittoria lo abita fino al 1844, data in cui decide di trasferirsi nell’edificio attiguo: palazzo Mazzolari Mosca separato dal primo da un giardino oggi trasformato in piazzetta. Con le sue 14 sale e l’ampio salone (che attualmente accoglie l’imponente pala del Bellini) il palazzo sembrava offrire una consona ospitalità ai Musei Civici di cui diviene sede a partire dal 1936. L’esposizione museale, realizzata secondo moderni criteri di museografia cui è rimasta ancorata nel tempo, ha subìto profonde menomazioni nel corso della seconda guerra mondiale. I bombardamenti che si abbattono sull’edificio nel 1944 provocano la distruzione di quattro sale prospicienti via Mazzolari e di una ventina di dipinti alcuni dei quali, seppure assai danneggiati, sono stati recuperati attraverso oculati interventi di restauro; tali lesioni resero necessaria - intorno agli anni ’70 - la chiusura di altre sale riaperte soltanto nel 1989.

Stato attuale

Il palazzo è stato sottoposto di recente ad alcuni lavori di ristrutturazione e adeguamento alle norme europee che hanno comportato la chiusura degli spazi aperti al pubblico.
A partire dal pian terreno, i locali del palazzo accolgono nell’ordine: l’abitazione del custode, il bookshop museale e i depositi che ospitano gran parte del patrimonio lasciato in eredità al Comune dalla marchesa Vittoria Toschi Mosca: una vasta collezione di oggetti d’arte, artigianato e arredamento. Il primo piano contiene uffici, direzione e biblioteca; il piano superiore ospita la Pinacoteca e il Museo delle ceramiche.
Il palazzo fa parte di un progetto che dovrebbe portarlo a diventare, una volta collegato al vicino Mazzolari Mosca, sede di un unico centro museale: un insieme di Pinacoteca, Museo delle Ceramiche e casa museo delle arti decorative. Il progetto potrebbe concretizzare le volontà testamentarie della marchesa, che alla sua morte (1885) lasciava il palazzo alla città nell’intento di farne la sede di un Museo di Artistico Industriale.

Finalità

A partire dal pian terreno, i locali del palazzo accolgono nell'ordine: l'abitazione del custode, il bookshop museale e i depositi che ospitano gran parte del patrimonio lasciato in eredità al Comune di Pesaro dalla marchesa Vittoria Toschi Mosca, morta nel 1885: una vasta collezione di oggetti d'arte, artigianato e arredamento. Il primo piano del palazzo contiene uffici, direzione e biblioteca museale; il piano superiore ospita la Pinacoteca Civica e il Museo delle Ceramiche.

Indirizzo

Palazzo Toschi Mosca Piazza Toschi Mosca, 29 61100 Pesaro Tel. 0721/387474
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