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Provincia di Pesaro e Urbino
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Villa Almerici (ora Vismara Currò)

L'attuale assetto è frutto di interventi successivi che trovarono conclusione nei lavori di fine '700, primi '800 eseguiti per conto della famiglia Almerici, da alcuni dei migliori allievi di Giannandrea Lazzarini: Raimondo Dosi, Carlo Paolucci e Tommaso Bicciaglia.

La villa si articola in un corpo centrale quadrangolare più antico sul quale, nel prospetto verso la vallata, si sovrappone un'elegante struttura che evoca chiari elementi di derivazione classica; a questo elemento centrale fanno da completamento due ali simmetriche più basse. Di fianco alla villa, senza soluzione di continuità, sorge un manufatto dalle caratteristiche architettonico-funzionali di annesso agricolo, attualmente utilizzato come magazzino del vivaio esistente nell'ambito di quello che era il giardino della villa.

Il rapporto della villa con il paesaggio ha subìto le distorsioni più evidenti: essa è ormai interamente assorbita dall'impianto di Santa Maria delle Fabbrecce e la situazione è indubbiamente peggiorata quando venne realizzata la linea ferroviaria che ha bruscamente interrotto il naturale rapporto che esisteva in passato tra villa, giardini, campagna e fiume. Fu anche coinvolta dalla prossimità della "linea gotica" divenendo centro di raccolta del bestiame e dei materiali razziati dalle truppe tedesche: a questo periodo risale la distruzione di molti elementi decorativi interni e la scomparsa totale di ogni forma di giardino.

Estintasi la famiglia Almerici, la villa subì diversi passaggi di proprietà prima di essere acquistata – nel 1941 – dalla famiglia Vismara Currò. Le decorazioni pittoriche - che sviluppano il tema, comune alle ville pesaresi, del rapporto tra architettura e natura - investono all'interno il Salone di rappresentanza e all'esterno la scala che ne permette l'accesso. La decorazione dell'intero Salone, definito delle Muse - assegnabile a tre allievi della scuola del Lazzarini: Carlo Paolucci, Placido Lazzarini e Pietro Tedeschi – è realizzata nella ricerca di effetti prospettico-illusionistici che si esplicano nella serie delle dieci nicchie dove sono "finte" statue a monocromo, in assonanza con le decorazioni del soffitto.

Indirizzo

Villa Almerici (ora Vismara Currò) Via S. Maria delle Fabbrecce 61100 Pesaro
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