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Provincia di Pesaro e Urbino
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Villa Ciacchi (ora Vismara Currò)

Prospiciente la statale Adriatica, l’edificio si articola su tre piani; già casino di villeggiatura dei conti Ondedei, fu successivamente ampliato negli ultimi anni del 1700 – sotto la direzione dell’architetto Bicciagli – per iniziativa del conte Andrea Ciacchi che l’aveva acquistato dalla successione del conte Ottaviano Ondedei. Ereditato dal figlio Luigi Ciacchi, prelato in Roma, poi cardinale, Governatore di Roma (1834-38), Direttore Generale della Polizia di Stato, Legato Pontificio a Ferrara (1847) e Presidente del Consiglio nel Gabinetto Mamiani, da questi passa per successione ai due nipoti Luigi e Augusto Stramigioli, dal secondo dei quali – rimastone unico proprietario -, viene donato nel 1926 al nipote Tommaso Stramigioli; costui, nel 1930, lo vende agli attuali proprietari, i Vismara Currò. Fabbricato con retrostante giardino all’italiana a terrazze, corredato da grottone, fontana e poggetto belvedere, il complesso è stato fortemente danneggiato dagli eventi bellici (1943-44) e dalla successiva occupazione da parte di famiglie di sinistrati. Risistemata unitamente agli impianti arborei e architettonici posti nel giardino, la villa è mantenuta a disposizione della famiglia proprietaria che lo occupa nei mesi estivi.

Bibliografia

Ville, parchi e giardini, per un atlante del patrimonio vincolato, Vincenzo Cazzato, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Uff. Studi, Istituto Poligrafico dello Stato, pag. 489

 

Pesaro - storia dei sobborghi e dei castelli, Dante Trebbi, Fano, 1991, vol. 3°, pp. 35-36

Indirizzo

Villa Ciacchi (ora Vismara Currò) Strada della Romagna, 8 61100 Pesaro
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