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Provincia di Pesaro e Urbino
Sito in fase di aggiornamento a seguito del riordino delle Province (L. 56/14 e L.R. Marche 13/15)

Culture

Cities of art, museums, small villages and cultural cities

Viaggiarte. Percorsi multimediali nella Provincia di Pesaro e Urbino.

5 percorsi tematici (archeologia, pittura, arte contemporanea, ceramica, rocche e castelli), che propongono altrettanti itinerari turistici e culturali attraverso tappe tra musei, centri espositivi, pinacoteche, chiese e siti archeologici. Percorsi multimediali nella Provincia di Pesaro e Urbino.

Urbino is the Renaissance of the new millennium. Its Ducal Palace, built for the grand duke Federico da Montefeltro, with its stately rooms, towers and magnificent courtyard forms a perfect example of the architecture of the time. Today, the building still houses the Galleria Nazionale delle Marche (The Marche region National Gallery) with precious paintings by Piero della Francesca, Laurana and Raphael, whose house has been transformed into a museum. Not to be missed, are the fifteenth century frescoes of the oratory of San Giovanni and the Presepio or nativity scene of the Oratory of San Giuseppe

i mosaici della cattedrale di Pesaro, particolare

The city of Pesaro is the home of the precious mosaics of its cathedral, the Pinacoteca (art gallery), the Maiolica Museum and the Oliveriano archaeology museum, Villa Imperiale, on the hill of San Bartolo and Villa Caprile.

Fossombrone, particolare del centro storico lungo il fiume Metauro

Fano, instead, has its Corte Malatestiana, its Pinacoteca (art gallery) and Archeological Museum, and the tombs of the Malatesta family. Fossombrone houses the Quadreria moderna Cesarini (Cesarini Gallery of Modern Art ). In Pergola, the Museo dei Bronzi dorati (Gilded Bronzes Museum) and the Pinacoteca (Art Gallery)

In Urbania, Palazzo Ducale (the Ducal Palace) houses the Biblioteca storica (Historical Library), the Museum and Pinacoteca (Art Gallery). Pennabilli has its Museo Diocesano (Diocesan Museum). In Apecchio, the Fossil Museum, and in Cagli, the church of San Domenico and its frescoes by Giovanni Santi, father of Raphael. The church of Santa Maria d'Antico in Maiolo houses the Madonna delle Grazie by Luca della Robbia.

San Leo, with its intriguing fort, still steeped in the legend of Cagliostro, is perched on a rocky outcrop looking out over the province and, at the same time, back through the centuries. In addition to the castle, there are also medieval churches and other religious buildings

Monte Cerignone, la rocca

In the hills overlooking the sea stands the still-intact citadel of Gradara, with its fascinating castle evoking the love between Paolo and Francesca, immortalised by Dante in his Divine Comedy. The castle of Mondavio stands proud, dominating the valleys of the river Metauro and the Cesano. Still today, it is possible to breath the atmosphere of times gone by: the rooms of the castle are alive with waxworks of cavaliers and their ladies, complete with costumes and lighting of the era. The castle at Sassocorvaro had a very important historical function, in that many of the outstanding Italian works of art were hidden and preserved here by Giuseppe Rotondi during the Second World War.

Piandimeleto is the location of the Castello dei conti Oliva, while in Carpegna, at the foot of the mountain of the same name, stands the monumental Palazzo dei Principi (Princes’ Palace). Other important fortifications designed by Francesco di Giorgio Martini can be found at Monte Cerignone and Sant'Agata Feltria. Along the route of the river Metauro stand the three Corti Ducali (Ducal Courts) of Fossombrone, the Palazzo ducale (Ducal Palace) and the Barco of Urbania, the latter being the hunting lodge of the Montefeltro family, and the Municipal building and tower at Sant'Angelo in Vado. High up the river Candigliano, the castle of the Brancaleoni family overlooks the small hamlet of Piobbico. The solitary castle of Frontone stands on the slopes of monte Catria looking down on its hamlet

Raffaello e Rossini

Raffaello Sanzio

Raffaello nacque nel 1483 a Urbino, città dove iniziò a interessarsi all’arte lavorando presso la bottega del padre, Giovanni Santi. Nonostante la giovane età, Raffaello ha già potuto ammirare l'arte del grande Pietro Perugino e dell'architetto Bramante. Già nel 1497, lavora presso la bottega del Perugino, suo vero maestro, del quale l'influenza è evidente soprattutto nelle primissime opere. Nonostante la calma perfetta dei suoi dipinti, Raffaello vive con un ritmo frenetico e nei primi anni del Cinquecento realizza un cospicuo numero di opere: l' "Incoronazione della Vergine" (1503), lo "Sposalizio della Vergine (1504), la "Pala Ansidei", la "Pala Colonna", la "Deposizione per Atalanta Baglioni", il "Cristo in gloria e i Santi", tutte opere realizzate a Perugia; la "Madonna Connestabile", la "Dama con l'unicorno", la "Madonna del cardellino", i "Ritratti Doni", la "Sacra famiglia Casigliani", realizzate tra il 1504 e il 1508 a Firenze. Ha contribuito a fare grande il Rinascimento italiano sia come pittore che come architetto, frequentando le più importanti città dell’epoca. Ma è a Urbino che ha lasciato una traccia indelebile: la casa natale, qui è possibile ricostruire i primi anni di vita dell’artista, mentre le opere d’arte conservate a Palazzo Ducale sono la testimonianza dell’indiscusso valore di una grande maestro. Una morte precoce non gli impedì di ottenere grande fama presso tutti i suoi contemporanei convincendo le corti più importanti a commissioni che hanno segnato la storia dell’arte. Il culmine del proprio successo è certificato dagli affreschi delle stanze papali e da ritratti celebri, basti pensare a quello di Leone X o a quello altrettanto celebre della Fornarina, senza dimenticare le opere su tela realizzate per le corti di Firenze e Urbino.

Gioachino Rossini

Gioachino Rossini nacque a Pesaro nel 1792 e si affermò giovanissimo come uno dei maggiori compositori della sua epoca. Al culmine del successo, dopo la creazione di 40 opere, prima una malatia nervosa, poi un insanabile conflitto ideologico con la cultura del suo tempo, ne interruppero bruscamente la carriera teatrale. Eppure appartengono alla seconda parte della sua vita due capolavori della musica sacra di ogni tempo: lo Stabat Mater/ e la Petite Messe Solennelle. Alla sua morte, nel 1868, egli designò erede universale della sua cospicua fortuna la sua Città natale. Il lascito consentì la creazione del Conservatorio di Musica a lui intitolato e della Fondazione Rossini, istituto musicologico di fama internazionale. Nel 1980 il Comune di Pesaro ha istituito il Rossini Opera Festival, affermatosi  come uno dei più importanti festival musicali del panorama europeo. Unica manifestazione internazionale interamente dedicata a Gioachino Rossini, il Festival recupera, studia e mette in scena il patrimonio musicale legato al nome del Compositore. Accanto alle partiture più famose, il Rossini Opera Festival ha riportato alla luce, nella versione originale stabilita dalla Fondazione Rossini, un gran numero di opere rossiniane dimenticate, restituendole al pubblico degli appassionati.

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